Il contrabbasso è uno strumento che appartiene alla famiglia delle viole (violino, viola, violoncello), possiamo dire, date le sue dimensioni, che è un violino gigante. Come il violino, la principale modalità di azione sulle corde viene esercitata dall'archetto, ciò non esclude l'uso del pizzicato sia in ambito classico che, soprattutto, nel campo jazzistico. Le origini degli strumenti ad arco si perdono nella notte dei tempi e, senza dilungarci troppo, diciamo subito che il contrabbasso deriva, come gli altri strumenti della sua famiglia, dal nutrito gruppo delle viole medievali e in particolare da quelle dette "da gamba". Cominciamo ad avere notizie di questo strumento nel corso del '500, il nome e la forma sono ancora incerti: contrabbasso di viola, basso di viola, arciviola contrabbassa, violone sono i suoi appellativi. Anche il numero delle corde (3, 4, e 5 corde) e l'accordatura stessa (per quinte o per quarte) non si stabilizzeranno fino alla metà dell'ottocento. Nei due secoli successivi, con l'affermarsi della musica strumentale e il conseguente sviluppo della liuteria (soprattutto italiana: Amati, Stradivari, Guarnieri, ecc.), gli strumenti ad arco raggiungono il massimo splendore, sia in tecnica costruttiva che in quella musicale. Il ruolo del contrabbasso si limita, fino alla fine del '700, al raddoppio, un'ottava sotto, della parte del violoncello, sostenendo così umilmente l'edificio armonico.
Max Masi, bassista e contrabbassista nato il 27/02/1964 a Imola(electric bass).
Fortemente motivato sin dal principio da una grande passione per la musica rock e la tradizione afroamericana comincia a suonare il basso elettrico da autodidatta, poi studia privatamente con il grande maestro Dino D’Autorio e contemporaneamente frequenta un corso di Armonia con il pianista-arrangiatore Pippo Guarnera.
Approda in seguito al contrabbasso sotto la guida del maestro Paolo Ghetti. (electric bass)
Il suo stile musicale è caratterizzato da una grande versatilità avendo dato moltissima importanza all’ascolto della musica, ricevendo influenze nella crescita musicale da musicisti come: Tony Levin, Mike Porcaro, Billy Sheehan, Tim Bogert, Paul McCartney, Jack Bruce, John Entwistle, Randy Jackson, Pino Palladino, James Jamerson, Nathan Watts, Jaco Pastorius, Larry Graham, Marcus Miller, Stanley Clarke, Charles Mingus, Ray Brown, Oscar Pettiford, Jimmy Blanton, Walter Page, Scott La Faro, Ron Carter e tanti altri.
Nel corso della carriera artistica (electric bass) si è esibito in tutt’Italia e Svizzera suonando diversi generi musicali come pop, rock, blues, soul, funk e con esperienze musicali a New York e Londra.
I bassi di Max
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